Gemona – Ospedaletto

Via Nazionale,
33013 GEMONA DEL FRIULI UD


Cod. Meccanografico: UDEE85301P

Telefono: 0432980497
Email: primaria.ospedaletto@icgemona.edu.it

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Poffino primarie 2020-21

Video presentazione della nostra scuola

 

 

Dove siamo
Ci troviamo nella frazione più a nord di Gemona, lungo la provinciale che dal centro del paese porta a Venzone, nell’area del parco Stroili che si trova di fronte alla chiesa parrocchiale di S. Spirito.
Orari
Siamo una scuola a tempo pieno: le lezioni si svolgono dalle 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì. Per l’anno scolastico 2020-2021 l’accesso alla scuola da parte degli alunni è consentito dalle 8:20 ed è gestito dai docenti, in modo tale da assicurare un flusso a scorrimento verso le aule, evitando gli assembramenti nel cortile o nell’atrio.
Sezioni/classi e numero di alunni
Nel corrente anno scolastico gli alunni iscritti alla scuola di Ospedaletto sono 165, suddivisi in 9 classi, con due sezioni non complete.
Docenti

Per l’a.s. 2020-2021 operano nel plesso 26 insegnanti in totale, con impegno orario diversificato: 16 a orario completo, 3 a orario parziale per part-time o per utilizzo anche in altre sedi o con incarichi nell’Istituto, 3 insegnanti di sostegno (su più plessi), un’insegnante di religione e un’insegnante per le attività alternative alla religione, un’insegnante di inglese per due classi, un’insegnante dell’Organico potenziato (orario in compresenza per laboratori o affiancamento). Ogni docente interviene in almeno due classi, con modalità organizzative e con compiti diversi, secondo una pianificazione mirata a rispondere alle esigenze didattiche ed educative individuate nel plesso.

L'edificio
L’edificio scolastico si sviluppa su tre piani: al piano terra si trovano la sala mensa e le aule di musica e di scienze; ai piani superiori ci sono le nove aule di classe, tutte dotate di lavagna interattiva (LIM), una piccola aula per le attività individualizzate e la biblioteca; le due aule multiuso quest’anno non sono fruibili in quanto ospitano provvisoriamente gli arredi che sono stati tolti dalle aule a seguito riorganizzazione anti-covid; un’aula è stata destinata ad “aula covid” per ospitare gli alunni con sintomi in attesa dell’arrivo dei genitori. La palestra si trova in un edificio separato, al quale si accede tramite un collegamento coperto. La struttura scolastica è dotata di ascensore e di apposite rampe di accesso per disabili; in ottemperanza alle vigenti normative di sicurezza, è provvista di porte tagliafuoco e di uscite di sicurezza, di appositi spazi protetti per la custodia dei materiali di pulizia, di rilevatori di fumo e di allarme antincendio. Quest’anno vengono utilizzati tutti e tre gli accessi alla scuola, come ingressi separati per evitare gli assembramenti.
Gli spazi esterni
Il plesso ha a disposizione spazi esterni molto ampi, che vengono regolarmente usufruiti da tutte le classi, in particolare per il gioco libero dopo il pranzo. Questi spazi sono costituiti dall’area di pertinenza della scuola (un grande cortile lastricato e alcune zone verdi, fornite di strutture per il gioco libero donate dai genitori nel corso degli anni) e dall’adiacente parco dell’ex villa Stroili, con piante secolari, ampie zone erbose, un’area attrezzata con altalene a sud e un piccolo campo di calcio a nord.
L'organizzazione
La scuola di Ospedaletto è una scuola a tempo pieno: le attività scolastiche si svolgono dal lunedì al venerdì, per complessive 40 ore settimanali, e sono così strutturate: 30 ore di lezione, 10 ore per il tempo mensa e l’intervallo pomeridiano. Il tempo-mensa è considerato a tutti gli effetti parte integrante della giornata scolastica.

L’organizzazione delle lezioni prevede che, grazie anche all’alternanza dei docenti, venga garantita un’equilibrata distribuzione delle attività didattiche per gli alunni nell’arco delle singole giornate e della settimana. Alcune attività (in particolare laboratori di informatica e di arte-manualità) possono essere svolte per piccoli gruppi di classe. Tutte le attività sono organizzate e attuate nel rispetto del Protocollo di Istituto per la Gestione dell’Attività Scolastica 2020-2021.

La giornata scolastica inizia alle ore 8.30 e termina alle 16.30;  la normale scansione  oraria della giornata tipo (8.30-10.20: attività didattica; 10.20-10.40: intervallo; 10.40-12.30: attività didattica; 12.30-14.15/14.30: pausa pranzo e ricreazione; 14.30-16.30: attività didattica) è stata ridefinita, nell’anno in corso, per permettere il distanziamento in mensa con la fruizione in due turni successivi. Pertanto le classi 1e, 2a e 3e interrompono le attività didattiche e pranzano alle ore 12:00, riprendendo le lezioni alle 14:00, mentre le classi 4e e 5e prolungano le lezioni  e scendono per il pranzo alle 13:00: di conseguenza l’intervallo post-mensa si prolunga per queste classi fino alle 14:30. Tra i due turni in mensa i tavoli e le sedie vengono igienizzati dal personale addetto. 

I progetti

I progetti sono percorsi educativo-didattici elaborati per arricchire e potenziare l’offerta formativa e/o per attivare innovazioni didattico-organizzative, coerentemente con le indicazioni contenute nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto; essi si inseriscono e si integrano nella programmazione delle singole classi, offrendo contenuti e strumenti per il perseguimento degli obiettivi disciplinari e trasversali. I progetti previsti nella nostra scuola per l’anno scolastico 2020-2021 sono qui di seguito elencati (ELENCO IN AGGIORNAMENTO):

Progetto di plesso “La scuola nel paese”. Il progetto propone e coordina varie iniziative che accomunano le diverse classi, con lo scopo, da un lato, di valorizzare le risorse interne rinforzando la condivisione nel plesso e, dall’altro, di cogliere e promuovere le occasioni di incontro e collaborazione tra la scuola e la realtà territoriale.

Il percorso di progetto viene scandito, nel corso dell’anno, in momenti specifici in cui tutte le classi si mobilitano per un fine comune: le iniziative per Natale, la festa di  Carnevale, la Giornata ecologica “Operazione Scuola Pulita”, – che mette in azione bambini ed adulti per la cura e il miglioramento degli spazi interni ed esterni all’edificio (aiuole, piante, arredi) – e la festa di fine anno, che riunisce bambini e famiglie intorno ai tavoli nel cortile della scuola grazie alla collaborazione dei volontari del Gruppo A.N.A. di Ospedaletto.

Educazione motoria: la scuola vuole proporsi come punto di riferimento per far crescere una cultura dello sport fondata sui valori etici e sociali, ove lo sviluppo delle abilità motorie di base si accompagna alla promozione del fair-play e delle capacità di collaborazione. In quest’ottica si garantiscono le due ore settimanali di attività in palestra previste dall’orario nel P.O.F., l’organizzazione dei corsi di nuoto per tutte le classi (nel periodo ottobre-dicembre), la collaborazione con le società sportive per la conoscenza di discipline diverse, la partecipazione agli incontri tra le classi dell’Istituto con le iniziative riferite al Giocosport.  Si riproporranno anche quest’anno le attività dei progetti “Sport di classe” per le classi 4e e 5e “Movimento 3 S” per le 1e, 2e; per le classi terze che non rientrano in nessuno dei due progetti si avrà cura di coprire l’attività con l’intervento delle società sportive. La disponibilità degli ampi spazi esterni, inoltre, favorisce i giochi spontanei di movimento nell’intervallo che segue il pranzo.

Continuità: in verticale, si attua mediante la collaborazione tra i diversi ordini scolastici dell’Istituto, con incontri periodici e attività comuni con le scuole dell’infanzia e con iniziative di contatto con la secondaria di primo grado; tali iniziative sono coordinate dal relativo Gruppo di lavoro di  Istituto.  In orizzontale, la continuità si realizza nella collaborazione con le famiglie e con la comunità territoriale, attraverso iniziative in cui enti, associazioni locali o singole persone – in qualità di esperti – partecipano alla realizzazione di percorsi didattici ed educativi nelle diverse classi (vedasi anche il Progetto di plesso).

Plurilinguismo e potenziamento dell’insegnamento dell’inglese e del friulano: la scuola promuove l’educazione al plurilinguismo, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il patrimonio linguistico di cui molti alunni e famiglie sono portatori e di promuovere l’interesse per le lingue. L’insegnamento della lingua inglese trova particolare supporto nella disponibilità della lavagna interattiva in dotazione in tutte le aule, ma anche nella disponibilità di una piccola biblioteca in lingua e di altri sussidi digitali e non. Nelle classi  4e è previsto, nel secondo quadrimestre, un breve percorso CLIL con esperto madrelingua (progetto di Istituto su Bando regionale), mentre nelle 2e si proseguirà il percorso sperimentale di “teatro in inglese”, interrotto lo scorso anno per la chiusura delle scuole.

L’insegnamento della lingua friulana viene impartito secondo la normativa dalle insegnanti abilitate. L’approccio interdisciplinare e trasversale, attuato anche attraverso la predisposizione di percorsi CLIL (apprendimento integrato di lingua e contenuto) caratterizza diverse esperienze nelle classi, coinvolgendo sia la lingua comunitaria che quella minoritaria.

Progetto “Bambini in coro. Si auspica di poter riproporre il progetto, nel secondo quadrimestre, attraverso un ciclo di interventi di educazione al canto corale tenuti da un esperto qualificato.  L’accademia di Natale e il concertino a chiusura dell’anno scolastico, dedicati alle famiglie, sono i due appuntamenti  tradizionali previsti dal Progetto di plesso (vedasi) che presumibilmente non potranno attuarsi in ottemperanza alla normativa di prevenzione del contagio da Sars-CoV-2; le attività musicali vengono condotte dalle insegnanti interne  nel rispetto del Protocollo di Istituto

Teatro: le rappresentazioni teatrali sono al momento sospese

Educazione stradale: si prevedono una serie di azioni, in classe e poi, in collaborazione con l’Amministrazione comunale/i Vigili Urbani/i Carabinieri/i Nonni Vigili, fuori dalla scuola, per un percorso di formazione e di responsabilizzazione degli alunni ai comportamenti corretti sulla strada e sulle piste ciclabili.

Educazione al mangiar sano: da parecchi anni continua l’esperienza molto positiva della merenda sana, che viene fornita ogni giorno dalla ditta che fornisce i pasti (attualmente la ditta Dussman) per l’intervallo di metà mattinata. Essa consiste in frutta, intervallata a yogurt o pane speciale.

Educazione alla cittadinanza: cogliendo tutte le occasioni e le situazioni che si presentano, nelle classi e nel plesso vengono realizzate attività per la promozione della competenza di cittadinanza attiva nell’esperienza quotidiana (in particolare in forma di educazione alle emozioni e alle regole, ma anche di apprendimento collaborativo). 

Le Reti: la scuola aderisce al progetto “In rete con lo Sbilf”, finalizzato a sviluppare una nuova modalità di comunicazione e realizzazione della didattica con il supporto delle tecnologie e alla promozione della cittadinanza attiva. Partecipa inoltre, nell’ambito dell’istituto, alla rete collinare “Collinrete”.

I servizi

Il servizio di trasporto mediante gli scuolabus all’inizio e alle fine delle lezioni è organizzato dal Comune; per tale servizio è previsto un contributo da parte delle famiglie. I

Nella scuola funziona il servizio di preaccoglienza, su specifica richiesta dei genitori:

  • preaccoglienza breve (max. 15’) e gratuita, assicurata dai collaboratori scolastici, dalle ore 8:10.
  • preaccoglienza lunga (max. 45’) con personale qualificato fornito della Cooperativa Europromos, dalle 7:45

Il servizio mensa è affidato alla ditta Dussman; i pasti vengono preparati nelle cucine della scuola secondaria di 1° grado di Gemona secondo un menù allineato alle direttive regionali. La Dussman fornisce a tutti gli alunni anche la merenda di metà mattina.

Le collaborazioni

“Sante Striche”, l’associazione dei genitori della scuola, da più di dieci anni offre concreto e importante supporto alla realizzazione delle attività e dei progetti. La scuola è aperta alla collaborazione con il territorio: la Parrocchia di Ospedaletto,  l’Amministrazione comunale, Enti locali (anche nell’ambito dei progetti di Istituto) e Associazioni Culturali e Sportive presenti sul territorio (Gruppo ANA Ospedaletto, associazioni delle varie discipline sportive, associazioni culturali e di servizi) per la realizzazione delle iniziative nell’ambito del Progetto di plesso e degli altri progetti in attuazione.

 

Curiosità
La scuola di Ospedaletto non ha un nome ufficiale: prima del terremoto del 1976 era intitolata ad “Aristide Gabelli”, pedagogista che nell’Ottocento introdusse nell’organizzazione scolastica i principi del positivismo. L’edificio si trovava in via Cjamparis, all’altezza del sottopassaggio della ferrovia. L’edificio attuale, inaugurato nella primavera del 1980, sorge sul sito della villa Stroili Taglialegna, demolita dopo il terremoto, e ne occupa una parte dell’ampio parco. L’area rimanente, divenuta parco pubblico, è direttamente adiacente alla scuola e viene giornalmente usufruita dagli alunni che, nell’intervallo dopo il pranzo, giocano sotto le piante secolari del giardino, oppure nel campetto parrocchiale che chiude l’area a nord, o ancora sulle altalene e sugli altri giochi che occupano, a sud, quello che era l’orto e il frutteto della villa. I giochi in legno sono stati installati nel 1997 grazie a un concorso proposto dalla Coop Nord-Est e vinto dai bambini delle quinte di allora. L’organizzazione didattica a tempo pieno della scuola di Ospedaletto è figlia dell’esperienza del Campo scuola San Marco: nei giorni successivi al terremoto del 6 maggio 1976, gli insegnanti di allora allestirono un campo scuola nei pressi del laghetto Minisini, con l’intento di accogliere i loro alunni in un luogo sereno e sicuro, impegnandoli in attività formative e ricreative che li distogliessero dalle realtà problematiche delle tendopoli. Il campo scuola, supportato anche da molti insegnanti e animatori volontari, si tradusse in una splendida esperienza di scuola attiva che, dopo l’inverno trascorso a Lignano, gli stessi insegnanti vollero riproporre prima nella scuola-baracca e poi nel nuovo edificio. Il modello fu dapprima quello della scuola integrata, in cui le attività curricolari venivano arricchite nel pomeriggio dai laboratori di arte e ricerca organizzati per gruppi verticali, quindi divenne scuola a tempo pieno, in cui le diverse discipline e attività pratiche acquisirono uguale dignità formativa e trovarono spazio nell’arco delle otto ore giornaliere. Nell’anno scolastico 1980-81, con l’ingresso nella nuova sede e in seguito a una riorganizzazione territoriale, alle classi che si riferivano alla scuola del paese si aggiunsero gli alunni provenienti dalla scuola di Campagnola e da quella situata nel villaggio del Bersaglio: solo nel 1990 si iniziò un’effettiva fusione tra le due realtà con un lavoro basato sulle classi parallele. La scuola di oggi si propone come una realtà attiva e ben inserita nel paese, aperta alle collaborazioni e alle innovazioni didattico-metodologiche, cambiata dal succedersi delle normative ministeriali e dall’evoluzione dalle nuove metodologie, ma, come in passato, curiosa e sempre pronta a mettersi in gioco per migliorare la propria offerta formativa. La scuola di oggi si propone come una realtà attiva e ben inserita nel paese che, seppur cambiata rispetto alle origini dal succedersi delle normative ministeriali e dall’evoluzione delle metodologie, e in parte penalizzata da una disponibilità di spazi non sempre rispondente alle esigenze, si mantiene curiosa, aperta alle collaborazioni e alle innovazioni e sempre pronta a mettersi in gioco nello sforzo di adeguare e migliorare la propria offerta formativa.

Attività della scuola